Installare un nuovo nodo – materiale

Primo di una serie di tutorial per ingrandire la rete valsamoggia.ninux.org o in generale per  crearsene una propria. Tutti i tutorial del ciclo: per_iniziare

MATERIALI minimi utili per installare un nuovo nodo:

  • Antenna da 5Ghz
  • Mappa di dove sono le altre antenne
  • 2 cavi ethernet,  se uno è UTP meglio!
  • punte d’istrice o una graffetta o qualcosa di appuntito per resettare l’antenna o il router o entrambi
  • Router da 2,4Ghz per ripetere il segnale in casa
  • un marker per segnarti l’IP dell’antenna
  • fascette o fil di ferro per bloccare l’antenna al sostegno

Sottintesi, porta con te anche: presa della corrente, computer con presa ethernet.

Questa l’attrezzatura base base. L’antenna a seconda del modello cui è avrà sopra un software/sistema operativo differente, proveremo a coprire qualche caso d’uso nella sezione antenne. Inoltre va scelta una antenna diversa per distanze diverse. Anche per il router vale la stessa cosa, hanno modelli differenti e quindi possibilità di interagirci differenti.

Lo schema base è:

    • consultare la mappa a terra, anche digitale (consigliamo OSMAND come app sul telefono), è possibile farsi una idea del link da qui (non è software libero ma non abbiamo di meglio)
    • vedere che punti sul tetto (pali o comignoli) o sulle finestre o balconi, sono punti adatti a tenere una antenna e guardano nella direzione giusta
    • verificare che il punto sia a vista il più possibile (le onde a 5GHz si sfrangono facilmente. Un albero con le sue foglie abbassa abbastanza la qualità del segnale)
    • capire dov’è la presa elettrica più vicina e dove conviene mettere l’alimentatore dell’antenna,. Dall’alimentatore partiranno due cavi: uno che va all’antenna (alimentazioni e dati) ed uno solo dati che sarà dall’alimentatore al router messo in casa. In alcuni casi conviene mettere l’alimentatore già vicino a dove si vuole mettere il router e poi far andare un lungo cavo fino a dove si vuol piazzare l’antenna; questo perchè rende più facile poi resettare o spegnere/riaccendere l’antenna quando ce ne fosse il caso.
    • ora che hai pianificato dove piazzerai l’antenna, di dove piazzerai l’alimentatore, dai un occhio ai cavi. Controlla che abbiano la sequenza corretta e tutti i fili (8)

      cavo ethernet
      marrone,biancomarrone,verde,biancoblu,blu,biancoverde,arancione,biancoarancione
    • Se hai un cavo UTP, lo riconosci perchè ha l’esterno sulla testa in metallo (significa che ha la messa a massa, se dovesse servire) ed è meglio se lo usi per collegare l’alimentatore all’antenna.
    • ATTENZIONE, se sbagli ti bruci la scheda di rete del PC! Per accendere l’antenna: collegare il cavo ethernet (UTP possibilmente) all’alimentatore nel buco POE, significa Power On Ethernet, quindi passa 24V ed accende l’antenna.
    • Sempre dall’alimentatore metti un cavo nel buco LAN (Local Area Network) e l’altra estremità collegala al tuo computer.
    • Ora a seconda di che software c’è installato sull’antenna le possibilità di moltiplicano, noi seguiremo 3 casi, che sono quelli che si trovano nel nostro network: Libremesh (software libero), oppure AirOS o PharOS (software proprietari, risepettivamente di Ubiquiti e TP-LINK). Per gli altri due, segue tutorial a parte.
    • Libremesh: vai a thisnode.info (senza www) e trovi l’antenna, se l’hai puntata giusta ti indica già il nome dell’antenna con cui si è pareggiata e il numero a destra indica la potenza del segnale in dbi. In fondo trovi il suo ip.
    • Segna l’IP sull’antenna, non fa mai male! In caso di guasti seri sarà utile. Da qui puoi anche vedere se l’antenna ti da una connessione ad internet oppure no. Se non vedi nulla, valuta di spegnere e riaccendere o anche resettarla dall’alimentatore (c’è un buchino da pigiare 10sec).
    • Ci sei! FATTO! ora puoi migliorare il segnale, cliccando sul menù in alto a destra, scegli Align Da qui puoi solo migliorare, ricorda che l’unità di misura usata, i DBm è logaritmica e non lineare, quindi l’incremento di uno è mooolto di più di quanto ti aspetti. E’ normale che rimanda sotto lo zero. Un nodo a -40 è buonissimo!
    • Però ora hai la linea solo da un cavo ethernet, per ripetereil segnale in casa, ti server un router. Anche qui i casi sono svariati a causa dei produttori di router che ognuno ci mette un software per le configurazioni diverso. Il router va configurato prima di collegarlo alla rete, lo si trova all’indirizzo 192.168.0.1 oppure 192.168.1.1 oppure 192.168.0.254… puoi cercare in internet informazioni riguardo al tuo modello. Hanno password di default svariate, ma spesso è quasi sempre: user admin password admin. Al router va spento il DHCP perchè c’è già l’antenna che assegna l’IP e quindi il router non deve far casino. Poi puoi configurare il nome della tua rete wireless e mettergli una password.
    • Ora collega il cavo proveniente dalla LAN al router.

Finito!

Ed ora un bel test di rete! https://librespeed.org/

Test fatto da un link a -71dBm con a monte una connessione 30Mbs

 

 

 

 

 

 

Nel nostro cloud ci sono le mappe!

Nel cloud interno che è una installazione locale di nextcloud, stiamo usando l’app:

https://apps.nextcloud.com/apps/maps

e.. pare funzionare bene!

Basta caricare dei file gsx dentro al cloud e tu puoi dire di importarli alla mappa.

I file gsx non sono niente di stranissimo, sono degli xml.
E possibile editarli dal cloud finchè li chiami file.md poi quando gli cambi l’estensione per modificarle ti tocca scaricarli e ricaricarli.

Purtroppo non c’è un modo più rapido di aggiungere tracciati. Però i nodi con la stellina e/o associati ai tuoi contatti del cloud, sono aggiungibili con un click.

Insomma lo suggeriamo come map server casalingo.

Nel mentre però abbiamo anche aggiunto i nostri nodi sul mapserver di ninux!

map.ninux.org

I nodi attivi per la rete di val di venola sono:

  • ca bianca montasico
  • croce montasico
  • maggiolino

Per la val di samoggia:

  • cabattistini
  • fermenti 1
  • calabrone
  • passerotto
  • formica

3 tetti in una domenica!

Report di domenica 17 maggio 2020.

Visto sempre il periodo di pandemia, andiamo ad aggiungere nodi alla rete così che chi abita quella casa sia connesso alla rete mesh interna ma anche all’internet.

Ieri abbiamo aggiunto un nodo nuovo: cincia, verificato che una delle antenne tplink che pensavamo funzionante(cimice) in realtà non lo è e poi “ravvivato” un nodo che avevamo messo nell’inverno ma che con l’arrivo della primavera e delle foglie sugli alberi ha perso un saaacco di segnale.

La settimana era iniziata con un nuovo nodo, ghiandaia, che si è aggiunto da solo. Ovvero noi gli abbiamo procurato l’antenna ed il router, già configurati, e lei si è aggiunta alla rete da sola!

Evviva!

Abbiamo inaugurato una nuova rete di “nomi”, ora dopo le antenne insetto ed i router piante, abbiamo i  bridge uccellini.. eggià.. sono antenne che hanno su software proprietario e sono in bridge, quindi una volta messe nella rete, lasciano assegnare gli indirizzi IP dalle altre antenne. Ne abbiamo 2 al momento, in realtà è una scelta obbligata, nel senso che quel modello di antenna non siamo riuscite a flasharlo con LibreMesh.. e visto il momento abbiamo deciso di usarle lo stesso.

Ma devo dire che funzionano bene e non ci fanno interferenza nel network, non separano nessun* in sottoreti.

hem.. la realtà è che dobbiamo comprare nuove antenne perchè le abbiam quasi finite…. 🙂

Quindi ieri al mattino siamo andati a montare cincia, la cosa notevole è che il proprietario di casa non ha esistato un attimo a fare un buco nel muro per far l’entrata del cavo in salotto 🙂 unico appunto ci siamo scordate di fare la pieghina al nodo in esterno per fare in modo che non si tiri dentro l’acqua. Basta una piega per fare un’ansa che pende verso il basso e stringerla con una fascetta.

 

Poi abbiamo spostato l’antenna Calabrone da dentro ad una finestra ad una bella asta sul tetto, dandogli un notevole miglioramento del segnale!

Per ultimo siamo andati a Castello ed abbiamo tolto Cimice, che faceva finta di rispondere ma poi si spegneva e gli abbiam messo Mosca, una ubiquiti m5 nanostation xm. Che si collega a Calabrone. Siamo passati da -87dbm a -74dbm.

Notevole!

 

Aggiunto un cronjob di reboot sulle antenne

Dobbiam ringraziare gli argentini di Altermundi.net per il suggerimento, grezzo ma efficace di fare spegnere e riaccendere ogni notte le antennine 🙂

si va sull’indirizzo: 10.170.0.1 oppure http://thisnode.info

System > scheduled task

e si aggiunge la riga.

3 30 * * * reboot

In questo modo le antenne si spengono e riaccendono ogni notte alle 3 e 30!